Creare un logo adesso

I 10 migliori loghi di moda – e come disegnarne uno

Pubblicato : 19/01/2021

I marchi di moda non producono semplicemente i loro prodotti: essi sono i loro prodotti. Per gli accessori più costosi, il nome del brand – di solito rappresentato da un logo facilmente riconoscibile – è tanto importante quanto il design, i materiali e tutto il resto. La gente non acquista le borse da Louis Vuitton: la gente compra le borse di Louis Vuitton! 


La moda, più degli altri settori, fa affidamento sul branding per attrarre nuovi clienti e costruire una fanbase specializzata. Le persone utilizzano i vestiti per definire sé stesse, e così le aziende di moda devono trovare acquirenti con cui condividono lo stesso senso di stile. Ciò significa disegnare un logo che si rivolga alle persone giuste, usando le forme, i colori e i fonti adatti al target di riferimento.  


Ma come si fa se non si conoscono forme, colori, font e quant’altro? In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che ruota attorno a un logo di un’azienda di moda. Prima analizzeremo i 10 migliori loghi di moda, e poi delineeremo dei consigli per principianti – questi consigli saranno il vostro trampolino di lancio!

 

I 10 loghi delle aziende dimoda 

 

Louis Vuitton

Uno dei vantaggi migliori di questi loghi è che, se hanno un bell’aspetto, potete stamparli sui loghi veri e propri. Nessuno sa questo meglio di Louis Vuitton, il cui logo è facilmente riconoscibile su tutte le sue borse. Per far sì che ciò funzioni, c’è bisogno di un logo semplice – un logo che usa il nome del marchio sarebbe stato troppo lungo da stampare, e così l’azienda ha scelto di utilizzare un monogramma con le iniziali del marchio, LV. 


Ma è il modo in cui le lettere sono combinate a donare al loro il look stiloso. Le lettere, anzitutto, hanno le grazie. Le grazie vengono comunemente usate in questo settore per dare un aspetto più sofisticato ai brand. 


Ma ciò che fa veramente risaltare il logo di Louis Vuitton è l’inclinazione della L, che la rende parallela alla V. Rappresentando un’industria creativa, i marchi di moda traggono beneficio da loghi arditi e non convenzionali, e quindi delle piccole modifiche come questa contribuirà enormemente a rendere il vostro logo decisamente più allettante. 
 


Dior


 
Rispetto a Louis Vuitton, Dior tratta più che altro vestiti, scarpe e prodotti cosmetici. Ciò significa che avere un logo piccolo e compatto non è poi così importante, perché Dior non lo utilizzerà come motivo ripetuto sui propri prodotti. Ciò permette loro di fare esperimenti con logotipi, soprattutto grazie al fatto che il logo nome è composto da sole 4 lettere. 

La caratteristica principale del logo di Dior è la grande D, sproporzionata rispetto alle lettere minuscole. Ciò dà ai clienti qualcosa su cui focalizzare l’attenzione, qualcosa da ricordare – una sorta di ‘àncora’ per la loro memoria.
Per il resto, il logo segue la tradizione del settore: un sofisticato font con grazie e un nero netto. Come i font normali, il colore nero viene associato con la sofisticatezza, oltre con il potere e persino il mistero, rendendolo di fatto perfetto per il settore della moda. 
 


Giorgio Armani


 
Rispetto agli altri marchi, Armani ha il logo più “normale” di tutti. È l’unico logo con un animale presente nella nostra lista – le mascotte animali di solito vengono utilizzate per brand più alla mano, ma un’aquila reale è comunque appropriata all’alta moda. 


Come abbiamo spiegato nella nostra guida sulle forme dei loghi, le linee orizzontali ripetute denotano stabilità ed equilibrio. Unite al simbolismo dell’aquila e al colore nero, creano una brand identity quasi aggressiva, che si addice a quei clienti che acquistano la merce Armani per sentirsi parte di un’élite. 


A prescindere da tutto, bastano il nome completo dell’azienda e il font nero con grazie per farlo sembrare il logo di un marchio d’alta moda. 
 


Miu Miu


 
Miu Miu compie una deviazione rispetto agli loghi del settore e fa qualcosa di decisamente originale – che però si addice all’industria in cui opera. Come gli altri loghi del settore, Miu Miu scelgono di utilizzare un logotipo colorato di nero. Ma le somiglianze finiscono lì. 


Anzitutto, Miu Miu utilizza un font senza grazie, risultando così immediatamente più accessibile e persino più amichevole rispetto ai brand più esclusivi. Tuttavia, la stella del logo sono le curve – dal momento che l’occhio umano segue naturalmente qualsiasi linea veda, le curve creano un’immagine più divertente e giocosa rispetto a, per dire, una fatta tutta di linee dritte e angoli acuti. 


Come se non bastasse, Miu Miu utilizza un look da stencil per donare al proprio logo uno stile unico e facilmente distinguibile dalle sue controparti più impettite. 
 


The North Face


 
Non tutti i marchi di moda sono… alla moda. The North Face produce pesante giacconi rivolti ad esempio agli sciatori, ma in quanto produttore di vestiario, il loro logo deve seguire le stesse linee guida degli altri marchi del settore moda – ovvero: il logo deve risultare piacevole all’occhio quando è presente su un prodotto. 


Quindi The North Face ha più libertà rispetto ai brand di alta moda, libertà che il loro logo sfrutta appieno. Usano un font senza grazie per risultare informali e affabili – non sofisticati ed esclusivi – per allettare clienti a cui non importa granché della moda, e a cui importa solo di acquistare un giaccone che li tenga al caldo. 


Anche le curve contribuiscono a questa informalità: come abbiamo spiegato poco fa, le curve rendono un’immagine più estrosa. The North Face ha anche l’opportunità di sperimentare con più colori a parte il nero, in quando il nero è controintuitivo per brand che sono più accessibili e alla mano. 
 


Prada


 
Prada ha un logo interessante, un logo esemplare dell’industria della moda perché sa come utilizzare i trend tradizionali e quando invece rifiutarli. 


A quest’ora avrete riconosciuto alcuni degli aspetti fondamentali di questi loghi: il colore nero, il font con grazie e il nome del marchio utilizzato come logo. Ma il settore della moda beneficia dalla creatività e dal ‘rompere le regole’, e quindi il logo di Prada si prende anche alcune libertà per essere unico e fresco. Ad esempio, le grazie sono a dire il vero delle punte, e le curve sono pochissime, donando al logo un qualcosa di cubista che gli fa gridare ‘forte’ e ‘sicuro’.  


Inoltre, vale la pena notare l’intelligente tocco aggiunto alla R. Spesso i loghi (quale che sia il settore) includono una variante unica in una delle lettere, sia per donare al logo un aspetto interessante, sia per aiutare la brand recognition (come abbiamo menzionato nella nostra guida ai loghi delle aziende tecnologie, la A di Samsung e la E di Dell). 

 

Versace


 
Così come fa Armani, anche a Versace piace scegliere i trend da seguire e quelli invece da abbandonare. L’azienda usa un logo tipo con un font nero, font però privo di grazie e di sofisticatezze. 
Per compensare, tuttavia, di quando in quando usano un logo pittorico estremamente elegante – uno dei pochi tra i marchi d’alta moda. Sia il viso statuario che il motivo angolare nella cornice ricordano gli stili greci, donando al brand un tocco classico e senza tempo. 

 

Ray Ban


 
Come The North Face, nemmeno Ray Ban soffre delle restrizioni dei brand di alta moda (anche se, a vedere i prezzi, non si direbbe). Ray Ban commercia perlopiù in occhiali da sole, e quindi non devono preoccuparsi di esclusività o sofisticatezza. 
Ciò consente loro di usare un font calligrafico che assomiglia quasi a una firma. Così facendo, il loro mercato si apre virtualmente a chiunque – a indossare i Ray Ban sono gli amanti dell’alta moda, così come chi del mondo della moda non ne sa niente. 


 
Ralph Lauren


 
Di tutte le mascotte di tutti i settori, poche sono efficaci quanto il giocatore di polo di Ralph Lauren. Questa semplice icona, quando ricamata su una camicia, non solo è facilmente riconoscibile, ma è ora divenuta un simbolo di status e identità – l’obbiettivo di ogni logo. 


Ralph Lauren, grazie a un branding perfetto, ha elevato il proprio logo fino a fargli rappresentare esattamente quegli indumenti casuali di prima qualità che i suoi clienti stanno cercando. Chiunque acquisti una camicia Ralph Lauren può condividere quella tanto bramata identità che continuamente perpetua nuove vendite e nuovi clienti. Ovviamente, per raggiungere un successo del genere sono necessaria sia tempo che consistenza, per non parlare di un logo a dir poco unico. 


Mascotte a parte, Ralph Lauren segue le regole del gioco. Il nome del marchio viene scritto con un font formale e sofisticato, spesso di colore nero. 

 

Chanel


 
Fonte di energia sottostante alla moderna industria della moda, Chanel è tutt’oggi un’autorità del fashion design, ma anche del marketing e del branding dell’alta moda. Fu Coco Chanel a rendere popolare l’esclusività come strumento di marketing, vendendo i propri prodotti a prezzi alti così che non tutti possano permettersi di comprarli – e facendoli così desiderare a tutti quanti!


Il logo di Chanel evita le tendenze elitarie: invece utilizza un semplice font privo di grazie e una grande quantità di curve. Tuttavia, l’audace colore nero e il lettering spesso mantengono un’ombra di quell’aria da esclusività.
Ciò che fa brillare il logo di Chanel è il mix tra un logo pittorico e un monogramma. L’utilizzo delle curve crea un effetto ipnotizzante che aggancia l’occhio dell’osservatore nel design, sottolineando allo stesso tempo il nome del marchio con le due C (Coco Chanel). Gli acquirenti si sentono spinti ad acquistare il prodotto, e il marchio viene come impresso nelle loro menti.  

 
3 consigli su come creare un logo per un marchio di moda


Volete disegnare un logo di moda per il vostro marchio? Non importa quale stile scegliete o quale sia il vostro target di riferimento: questi 3 consigli vi aiuteranno a personalizzare il vostro logo così che calzi al vostro brand come un guanto. 
 


Lasciate che sia il font a fare tutto il lavoro


 
Come abbiamo visto con questi 10 loghi, la maggior parte dei marchi nell’industria della moda scelgono i logotipi o i monogrammi. Anche se ci sono alcuni loghi pittorici di successo (come quello di Armani o di Ralph Lauren), in generale è meglio utilizzare dei loghi testuali per questo campo. Perché? Utilizzare un logo pittorico potrebbe distrarre dall’aspetto vero e proprio dei vestiti – i loghi testuali invece fanno sì che l’attenzione ricarda tutta sull’indumento. 


Tuttavia, usare logotipi o monogrammi vi fornisce meno strumenti per comunicare il vostro stile: siete limitati a elementi come i font e il colore per dimostrare la personalità del vostro brand. Ecco perché è di fondamentale importanza scegliere queste cose con estrema cura. 


Il font, le dimensioni delle lettere, le scelte stilistiche (come la L inclinata di Louis Vuitton) – sono tutte cose che possono comunicare la personalità del vostro marchio e aiutarvi ad attrarre i vostri clienti target. Sceglietele con cura, e non dimenticatevi mai del pubblico a cui volete rivolgervi. 


Una delle prime decisioni che vi troverete a dover affrontare è se volete un logo con o senza grazie. È una scelta elementare, che però determinerà la strategia generale del vostro branding. Per farla semplice, scegliete le grazie se volete imboccare la strada della sofisticatezza; scegliete invece font senza grazie se volete che il vostro brand sia più accessibile e informale.  


 
Un colore basta e avanza


Sebbene negli altri settori i marchi spesso utilizzano degli schemi colore con due o tre colori, i marchi di moda di solito sono monocromi. Il motivo è lo stesso per cui i loro loghi di solito non sono pittorici – il logo non deve distrarre dall’indumento. E siccome il colore di un indumento è importante, utilizzare un logo multicolore potrebbe cozzare con l’indumento stesso. 
Per questo motivo, i loghi dei marchi di moda di solito sono di un unico colore… e quel colore di solito è il nero. Non è un caso: il nero va con tutto, ed è per questo che è l’emblema dell’intero settore della moda. 


Tuttavia, sentitevi liberi di utilizzare qualsiasi colore meglio si addica al vostro marchio. Se i vostri indumenti sono tutti neri, allora è meglio utilizzare un logo grigio o bianco per aiutarlo a spiccare. In alternativa, potete scegliere uno colore specifico che rappresenta il vostro brand. Ad esempio, H&M e Uniqlo hanno usato entrambi il rosso – che, dopo il nero, è il colore che meglio riesce a catturare l’attenzione. 
 


Le curve sono allettanti


 
A parte scegliere un font con grazie e uno senza, dovete scegliere anche quante curve e quante linee dritte utilizzare nel vostro logo. 


L’idea è questa: le linee dritte e gli angoli acuti denotano stabilità, forza e serietà; le curve denotano giocosità, inclusione e amichevolezza. In base all’identità del vostro marchio, dovete scegliere il giusto equilibrio tra divertimento e serietà. 
Se volete un marchio che sia esclusivo e di altissima qualità, allora tenete le curve al minimo – notate come Prada appiattisce le curve della P, della R e della D per renderle squadrate. Ma se invece volete un marchio accessibile che sia disponibile a tutti, allora usate più curve come fa The North Face. 


Ovviamente la maggior parte dei marchi vorranno qualcosa a metà, qualcosa che sia specificatamente personalizzato in base alla loro particolare personalità. Ecco perché vi incoraggiamo a essere creativi – usate la giusta quantità di curve per i vostri bisogni. 

 

Come creare un logo 

 

Ora che avete un’idea di cosa ci vuole per creare un efficace logo per l’industria della moda, la domanda è: come se ne crea uno? Fondamentalmente avete due opzioni: ingaggiate qualcuno che ve lo disegni, o disegnatevelo da soli. Entrambe le opzioni hanno i propri meriti e svantaggi, e quindi vediamo di esaminarle entrambe.

 

Ingaggiare un Designer


I designer professionisti conoscono a memoria tutti i trucchi, le scorciatoie e le tecniche spiegate in questo articolo (e non solo). Quando ingaggiate un designer, che sia un freelance o faccia parte di un’agenzia, state comprando sia la loro professionalità che il loro tempo. 


Il problema è che nessun designer lavora gratis. Lo svantaggio principale risultante nell’ingaggiare un designer è il costo – i designer di talento si fanno pagare centinaia se non migliaia di dollari per il design di un logo. 
A volte potete trovare delle alternative più a buon mercato su siti come Fiverr, ma quei siti di norma non mantengono le aspettative, e ci sono migliaia di ex utenti di Fiverr che hanno la sensazione di essere stati imbrogliati. Lo standard dell’industria per un design è di circa 200 dollari. Quindi, se qualcuno vi fa pagare 5 dollari, fate bene ad essere sospettosi. 
Inoltre, anche se i soldi vi avanzano, può essere difficile trovare il designer che fa per voi.

 
Il graphic design è un ambito creativo, è quindi ci sono innumerevoli stili artistici tra cui scegliere. Dovete essere sicuri di trovare un designer che comprenda la vostra visione e sia capace di darle vita – ma ciò può richiedere del tempo. 

 

Disegnate voi il vostro logo


 
Se non avete soldi da spendere per un logo, non disperate. In passato le opzioni erano limitate, ma la tecnologia oggigiorno è così avanzata che, virtualmente, chiunque può disegnare il proprio logo con uno strumento di design online di loghi come Logogenie.



Nella nostra era digitale, il design ruota più attorno alle idee creative che alle abilità tecniche delle vostre mani. Non dovete padroneggiare l’uso del pennello o della matita – non avete nemmeno bisogno di una mano ferma. Con i creatori digitali di loghi, l’unica cosa che vi serve è un’idea. 


Logogenie, così come altri strumenti di design online, utilizzano i template per rendere il design facile e veloce, anche per chi non ha nessuna esperienza. Primo, scegliete l’industria dal menu a tendina. 


Il nostro algoritmo, dunque, genererà le scelte migliori per l’industria: in questo caso, scuola e educazione. 
Sceglietene una che vi piace e cominciate a modificarla. Potete personalizzare ogni template a vostro piacimento, scegliendo: 


- Immagini principali
- Nome dell’azienda e slogan
- Font 
- Schemi coloro
- Dimensione del testo e delle immagini
- Posizione del testo e delle immagini
- Aggiunta di nuove icone
- Layering (posizionare alcune immagini davanti o dietro ad altre)


 
Nella nostra libreria troverete oltre 200 icone. Un’occhiata veloce vi mostrerà che ci sono un sacco dei simbolismi intellettuali di cui abbiamo parlato sopra, tra cui alberi e foglie arcobaleno, crest, libri, tocchi e molto altro ancora.  


Usando un creatore di loghi come Logogenie, potrete creare un logo dall’aspetto professionale nel giro di un minuto. Una volta finito, potrete acquistare tutti i permessi e le licenze commerciali per 24,90 dollari – e il logo sarà vostro per sempre. 
Anche se lo stile template del design funziona bene per chi è alle prime armi, otterrete dei risultati migliori approfondendo le basi del graphic design. Continuate a leggere il nostro blog per speciali consigli in ambito di design direttamente dagli esperti.

 

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