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Biglietti da visita | La storia, le migliori pratiche di design e le alternative digitali

Pubblicato : 29/10/2020

Siamo qui per tuffarci a capofitto in un aspetto fin troppo spesso trascurato del branding, uno di quei rituali che negli ultimi mesi sono cambiati di non poco: i biglietti da visita. 


Il mondo è stato scombussolato dalla pandemia globale, e moltissimi aspetti della nostra vita professionale si trovano sotto esame per efficienza, impatto ambientale, contesto culturale e benefici. È necessario esaminare questo aspetto della vita professionale, e oggi siamo qui per analizzare questo aspetto piccolo ma importante delle presentazioni professionali, oltre per darvi alcuni suggerimenti su come agire in modo coscienzioso. 

 

La storia dei biglietti da visita
 


 
I biglietti da visita apparvero per la prima in volta nella Cina del 15esimo secolo, dove le persone portavano in giro dei piccoli biglietti per spiegare quanto fossero importanti agli altri. Quei bigliettini venivano scambiati quando si richiedeva un incontro e quando era necessario fornire delle credenziali così da poter visitare un establishment d’élite. Il peso della carta e la qualità del design offrivano indizi su quanto importante fosse la persona rappresentata da tale biglietto. 


Spostiamoci ora nell’Europa del 17esimo secolo, dove i biglietti venivano usati in modo abbastanza simile. Spesso per annunciare l’imminente arrivo di gente ricca o aristocratica presso la loro casa o città, i biglietti venivano anche usati per un’ampia varietà di interazioni sociali, dagli affari alle relazioni romantiche. Questi biglietti avevano la forma e le dimensioni delle carte da gioco, intagliati in oro e usavano font audaci. Erano un must per l’élite. Le case privilegiate avevano appositi vassoi, anch’essi ornati e sofisticati, dove i visitatori potevano lasciare il proprio bigliettino.  


Nel 17esimo secolo, gli indirizzi non erano così diffusi. Per ovviare a questo problema, vennero inventati dei bigliettini per permettere alle persone di trovare le attività con maggiore facilità. Questi bigliettini erano stampati su entrambi i lati: su uno c’erano delle informazioni professionali sull’attività commerciale, e sull’altro c’era una mappa per trovarla. 


La rivoluzione industriale, tra tutte le altre modifiche che apportò al mondo, creò anche uno spazio più informare dove stringere legami professionali. Scambiarsi le informazioni di contatto divenne essenziale. I due biglietti di cui abbiamo parlato prima divennero uno. Ora i biglietti si scambiavano in situazioni decisamente meno formali e, per quanto le classi più agiate fossero avverse a tale informalità, tale pratica si diffuse ben preso negli Stati Uniti. 


Le nuove tecnologie per il taglio del legno e le tecniche per la stampa in rilievo diedero il via alla produzione in massa dei biglietti da visita, permettendo ad ogni sorta di attività di dare le proprie informazioni di contatto ai potenziali clienti e collaboratori. Negli anni ’80 nacque una vera e propria cultura intorno ai biglietti da visita. Chi può dimenticarsi di quella scena di “American Psycho”, che fotografava alla perfezione l’ossessione dell’epoca sullo scambio dei biglietti da visita? 
I biglietti da visita sono una faccenda seria in moltissime parti del mondo. In Giappone, i biglietti da visita vengono chiamati meishi. Sono stampati su entrambi i lati: di solito si utilizzano i caratteri giapponesi da un lato, e quelli latini sull’altro.

La presentazione del proprio meishi a un’altra persona avviene in un modo molto più formale e rituale di quanto non accada in occidente. Il biglietto deve essere tenuto per i due angoli superiori, rivolto verso l’alto e girato in modo che la persona che lo riceva possa leggerlo. Il ricevente afferra il biglietto per I due angoli inferiori utilizzando entrambe le mani. Mettere le dita sul nome o sulle altre informazioni contenute è considerato scortese. I meishi vanno conservati in una custodia di pelle per impedire che si rovinino. Scriverci sopra o infilarseli in tasca è una mancanza di rispetto. 

 

Che cosa c’è su un biglietto da visita? 
 


 Un biglietto da visita aiuta a connettersi con i potenziali clienti, partner e collaboratori e ampliare le connessioni, soprattutto quando si sta aprendo una nuova attività o si sta cambiando carriera. È un must del mondo professionale. Un biglietto da visita, che sia digitale o cartaceo, è un file semplice e condivisibile su cui sono scritte le informazioni di contatto.

Tali informazioni includono il nome (personale e/o dell’azienda), il ruolo (cosa si fa al momento o cosa si vorrebbe fare in futuro), l’indirizzo e-mail, il numero di telefono e l’indirizzo del sito web. Le informazioni di contatto possono includere anche gli indirizzi dei social, lo slogan professionale, un codice QR, o qualsiasi altra cosa si ritenga importante comunicare durante questa breve introduzione. Digitalmente, questi dettagli vengono spessi condivisi all’interno della firma in calce all’e-mail.

Le dimensioni dei biglietti da visita cartacei sono le seguenti: 

Standard del nord America: 3.5 × 2 in. (88.9 × 50.8 mm)
Standard europeo: 3.346 × 2.165 in. (85 × 55 mm)
Standard Oceania:  3.54 × 2.165 in. (90 × 55 mm)

 

Il design dei biglietti da visita

 


 
Il design del biglietto da visita è una parte fondamentale del vostro branding. Di conseguenza, dovrebbe fungere da estensione visiva del design del vostro brand. Analizziamo alcune delle migliori pratiche. 


Semplicità. Equilibrio, leggibilità e comprensione sono le vostre priorità quando prendete in considerazione i vari elementi di design.


Dovete sempre tenere a mente tre fattori: area del margine al vivo, il bordo e la linea di sicurezza. L’area di margine al vivo e la parte più esterna del biglietto, quella che probabilmente verrà rimossa. Il bordo è la linea lungo la quale i biglietti vengono tagliati. La linea di sicurezza è tutto quello che si trova all’esterno, la parte che viene tagliata in caso di errori. Gli elementi essenziali come il testo e il logo non dovrebbero mai trovarsi al di fuori di questa linea. Avete due lati! Usateli entrambi, magari dedicando un lato esclusivamente al logo, e l’altro alle informazioni. Potrebbe essere anche una buona idea mettere il logo su entrambe le facce e posizionare le informazioni in modo leggibile e vicino. 


I loghi e gli schemi colore sono due degli aspetti visivi più importanti. Aiuteranno anche a influenzare il layout e l’identità del brand del biglietto digitale o cartaceo. Il logo dovrebbe stare al centro, enfatizzato dagli altri elementi visivi e grafici. 

 

Come disegnare il vostro logo


 
Ora che abbiamo parlato di alcune delle cose più importanti riguardo l’avere un biglietto 
da visita, probabilmente vi servirà un logo. Ma la domanda è: come se ne crea uno?
In pratica avete due opzioni: ingaggiare qualcuno che lo disegni per voi, o farlo voi stessi. Entrambe le opzioni hanno i propri pro e contro, e quindi vediamo di analizzarle tutte e due. 

 
Come creare un logo 

 

Ora che avete un’idea di cosa ci vuole per creare un logo educativo efficace, la domanda è: come se ne crea uno? Fondamentalmente avete due opzioni: ingaggiate qualcuno che ve lo disegni, o disegnatevelo da soli. Entrambe le opzioni hanno i propri meriti e svantaggi, e quindi vediamo di esaminarle entrambe.

 

Ingaggiare un Designer

 

I designer professionisti conoscono a memoria tutti i trucchi, le scorciatoie e le tecniche spiegate in questo articolo (e non solo). Quando ingaggiate un designer, che sia un freelance o faccia parte di un’agenzia, state comprando sia la loro professionalità che il loro tempo. 

Il problema è che nessun designer lavora gratis. Lo svantaggio principale risultante nell’ingaggiare un designer è il costo – i designer di talento si fanno pagare centinaia se non migliaia di dollari per il design di un logo. 



 A volte potete trovare delle alternative più a buon mercato su siti come Fiverr, ma quei siti di norma non mantengono le aspettative, e ci sono migliaia di ex utenti di Fiverr che hanno la sensazione di essere stati imbrogliati. Lo standard dell’industria per un design è di circa 200 dollari. Quindi, se qualcuno vi fa pagare 5 dollari, fate bene ad essere sospettosi. 
 
Inoltre, anche se i soldi vi avanzano, può essere difficile trovare il designer che fa per voi. 
Il graphic design è un ambito creativo, è quindi ci sono innumerevoli stili artistici tra cui scegliere. Dovete essere sicuri di trovare un designer che comprenda la vostra visione e sia capace di darle vita – ma ciò può richiedere del tempo. 

 

Disegnate voi il vostro logo
 


Se non avete soldi da spendere per un logo, non disperate. In passato le opzioni erano limitate, ma la tecnologia oggigiorno è così avanzata che, virtualmente, chiunque può disegnare il proprio logo con uno strumento di design online di loghi come Logogenie. 

Nella nostra era digitale, il design ruota più attorno alle idee creative che alle abilità tecniche delle vostre mani. Non dovete padroneggiare l’uso del pennello o della matita – non avete nemmeno bisogno di una mano ferma. Con i creatori digitali di loghi, l’unica cosa che vi serve è un’idea. 
 
Logogenie, così come altri strumenti di design online, utilizzano i template per rendere il design facile e veloce, anche per chi non ha nessuna esperienza. Primo, scegliete l’industria dal menu a tendina. 
 
Il nostro algoritmo dunque genererà le scelte migliori per l’industria: in questo caso, scuola e educazione. 

Sceglietene una che vi piace e cominciate a modificarla. Potete personalizzare ogni template a vostro piacimento, scegliendo: 
 
- Immagini principali
- Nome dell’azienda e slogan
- Font 
- Schemi coloro
- Dimensione del testo e delle immagini
- Posizione del testo e delle immagini
- Aggiunta di nuove icone
- Layering (posizionare alcune immagini davanti o dietro ad altre)
 
Nella nostra libreria troverete oltre 200 icone. Un’occhiata veloce vi mostrerà che ci sono un sacco dei simbolismi intellettuali di cui abbiamo parlato sopra, tra cui alberi e foglie arcobaleno, crest, libri, tocchi e molto altro ancora.  

Usando un creatore di loghi come Logogenie, potrete creare un logo dall’aspetto professionale nel giro di un minuto. Una volta finito, potrete acquistare tutti i permessi e le licenze commerciali per 24,90 dollari – e il logo sarà vostro per sempre. 

Anche se lo stile template del design funziona bene per chi è alle prime armi, otterrete dei risultati migliori approfondendo le basi del graphic design. Continuate a leggere il nostro blog per speciali consigli in ambito di design direttamente dagli esperti.

 

Cartaceo o digitale? 


Ora che abbiamo delineato una breve storia dei biglietti da visita e parlato delle migliori pratiche di design, è tempo di compiere una scelta: formato cartaceo, digitale o entrambi? In un’era in cui il reale spesso si mescola con il digitale, è importanza distinguere quale spazio è più potente per le vostre connessioni. Nel vostro settore, come stringono rapporti di collaborazione i clienti e i partner? Preferireste presentarvi durante un convegno od online? Se è difficile scegliere o l’uno o l’altro, forse potrebbe essere una buona idea preparare tanto una versione digitale quanto una cartacea. 


 
I pro del formato cartaceo


I biglietti da visita cartacei forniscono la tradizionale opportunità di comunicare il vostro brand alle persone che vi piacciono e con le quali volete connettervi in futuro. Consegnando un oggetto fisico a un’altra persona, si tende a fare una prima impressione di gran lunga più memorabile. I biglietti cartacei sono comodi soprattutto durante le conferenze, le fiere, i lanci e gli altri eventi a cui si partecipa di persona. 


 
I contro del formato cartaceo


Le ricerche mostrano che l’88% dei biglietti da visita consegnati vengono gettati nella spazzatura nel giro di una settimana. La trasparenza è ormai diventata la norma del business, e quindi è normale che siano in molti a sforzarsi di condurre affari in modo eco-friendly. Stampare i propri biglietti da visita è uno spreco, un processo che usa preziosi materiali che alla fine probabilmente verranno gettati via. In aggiunta, ogni volta che un’azienda aggiorna le proprie informazioni, è necessario stampare dei nuovi biglietti. Vediamo qual è l’alternativa. 


 
Il futuro sono i biglietti da visita digitali

 


 
Il formato elettronico del vostro biglietto da visita sarà un alternativa eco-friendly, facilmente scannerizzabile, facilmente trasferibile e progressiva per promuovere la vostra attività. I biglietti da visita digitali vi permettono di salvare le informazioni di contatto, integrare i calendari, contattare la persona che ve lo ha consegnato, impostare dei promemoria, massimizzare la vostra presenza online e molto, molto altro. I biglietti da visita digitali, inoltre, sono convenienti. Invece di spendere soldi per la stampa, potete usare quelle risorse per migliorare gli altri aspetti di marketing della vostra attività. Il mondo sta diventando sempre più digitale e, trovandoci ora in una pandemia che limita il contatto fisica e accresce la nostra sensibilità riguardo l’igiene, i biglietti da visita digitali sono imprescindibili. 


Anche se è vero che questa alternativa potrebbe isolare le generazioni precedenti, è facile creare delle versioni semplici e inclusive che siano accessibili a tutti. Considerate gli step attraverso i quali potete migliorare la facilità con cui condividete, salvate e trasferite le informazioni dai vostri biglietti da visita personali. Salvate uno screenshot per poterli usare offline. Utilizzate font grandi e facili da leggere. Pensate ai vostri client, ai collaborator e ai potenziali investitori – il modo migliore per creare la versione digitale del vostro cartellone pubblicitario personale.  


I biglietti da visita sono un modo efficacissimo di fare il primo passo nel mostrare quanto la vostra attività sia progressiva, eco-friendly e premurosa. Non vi piacerebbe che tutti vi conoscessero per queste qualità?
 

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